Sono
cacti
molto
particolari
che
anziché
vivere
in
ambienti
aridi
ed
assolati,
prosperano
in
quelli
caldo-umidi
e
semiombrosi
tipici
della
giungla
tropicale
e
subtropicale.
Trattasi
per
lo
più
di
specie
epifite
che
crescono
arrampicate
sui
fusti
di
altre
piante
o
ricadenti
da
esse,
senza
tuttavia
parassitare
il
soggetto
che
le
ospita.
Vivono
su
di
un
suolo
formato
da
foglie
marce
e
humus
portato
dal
vento.
Quando
mancano
le
piogge i cacti epifiti
assumono
umidità
per
mezzo
delle
numerose
radici
aeree
che
sono
in
grado
di
emettere.
EPIPHYLLUM:
cacti
orchidea.
IL
SUOLO.
Si
può
usare
la
composta
in
vendita
per
le
piante
da
appartamento,
addizionata
con
pomice,
sabbia
fine,
perlite,
bark
(corteccia
macinata),
evitando
i
terricci
contenenti
molta
torba.
Si
può
anche
preparare
in
proprio
un
suolo
così
costituito:
una
parte
terriccio
di
foglie,
una
parte
bark,
una
parte
segatura
di
legno
rosso
o
di
abete
da
6-12
mm
di
diametro,
una
parte
perlite
o
pomice,
volendo
si
può
aggiungere
mezza
parte
di
carbone
orticolo.
Il
terriccio
di
foglie
può
essere
sostituito
da
quello
per
acidofile
(azalea,
rododendro).
Il
mix
deve
contenere
tre
parti
di
materia
organica
e
una
parte
di
perlite
o
pomice.
Preferibile
non
usare
torba,
sfagno
o
vermiculite.
Per
ogni
30
cm
cubici
di
terriccio
aggiungere
mezza
tazza
di
farina
d'ossa.
Nella
comporre
il
mix
ci
si
regola
anche
in
funzione
del
clima
della
zona,
variando
la
percentuale
del
terriccio
e
della
pomice.
LE
ANNAFFIATURE.
E'
importante
non
far
mai
asciugare
completamente
il
substrato.
Occorre
annaffiare
a
fondo
fino
a
far
uscire
l'acqua
dal
foro
di
scolo.
Poi
si
attende
che
un
terzo
del
suolo
superiore
asciughi
prima
di
annaffiare
di
nuovo.
Usare
il
dito
per
determinare
quando
ciò
accade,
oppure
uno
strumento
che
misuri
il
grado
di
umidità
del
suolo.
Quello
rappresentato
a
fianco
valuta
anche
il
pH
e
la
luce.
I
vasi
in
plastica
richiedono
minori
cure,
ma
un
eccesso
d'acqua
risulta
più
dannoso.
I
"cacti
orchidea"
crescono
in
primavera
e
in
autunno,
periodi
nei
quali
richiedono
più
acqua.
Di
norma
le
piante
riposano
dopo
la
fioritura
e
durante
i
mesi
invernali
nei
quali
si
dà
acqua
sufficiente
a
far
restare
lievemente
umide
le
piante. LA
LUCE.
Preferiscono
il
sole
filtrato
ovvero
poche
ore
di
sole
al
mattino
o
al
pomeriggio,
mai
il
sole
diretto
di
mezzogiorno.
Le
piante
possono
crescere
in
ombra
chiusa,
sotto
un
cannicciato,
un
albero,
in
un
patio,
vicino
una
finestra
con
sole
al
mattino
o
al
pomeriggio.
Se
d'inverno
sono
tenute
in
casa
occorre
situarle
al
fresco,
ma
non
al
gelo,
e
dove
le
luci
non
siano
mai
accese
dopo
il
tramonto.
Si
possono
anche
far
crescere
sotto
ad
una
luce
fluorescente
(500-1000
fotocandle)
ad
una
distanza
di
circa
25
cm.
La
durata
dell'esposizione
deve
corrispondere
a
quella
della
stagione,
essenziale
per
lo
sviluppo
della
gemma.
Anche
se
possono
sembrare
un
pò
stressate,
al
momento
opportuno
si
produrranno
in
una
forte
e
ricca
fioritura.
Dare
ogni
settimana
un
quarto
di
giro
per
permettere
una
crescita
simmetrica.
LA
TEMPERATURA,
L'UMIDITA',
IL
MOVIMENTO
DELL'ARIA.
Gli
Epiphyllum
preferiscono
temperature
tra
8
e
22°C,
ma
tollerano
il
calore
estivo
se
mantenuti
ombreggiati
e
umidi.
Sopportano
pure
temperature
minori
di
0°C
per
alcune
ore,
ma
periranno
se
esposti
al
gelo
più
a
lungo.
Subiscono
danni
con
temperature
costantemente
minori
di
5°C.
Se
ricoverati
in
casa
preferiscono
una
posizione
fresca
fra
gli
8
e
i
12°C
dove
non
ricevano
luce
artificiale
dopo
il
tramonto.
Le
fresche
temperature
invernali
e
le
lunghe
notti
sono
necessarie
per
la
formazione
dei
boccioli.
Preferiscono
almeno
50%
di
umidità,
ma
tollerano
valori
più
bassi.
Bagnare
di
frequente
durante
i
caldi
mesi
estivi,
curando
anche
di
tenere
alta
l'umidità
atmosferica
con
frequenti
spruzzature.
Amano
l'aria
in
movimento,
ma
non
gli
spifferi
freddi
ed
il
vento
caldo.
Favorire
la
circolazione
dell'aria
tenendo
le
piante
non
accalcate
le
une
alle
altre. LA
FERTILIZZAZIONE.
Le
piante
devono
essere
fertilizzate
in
modo
bilanciato
ad
esempio
10.10.10,
per
lo
meno
una
volta
al
mese,
dall'inizio
della
primavera
fino
all'autunno.
Si
può
utilizzare
sia
un
fertilizzante
granulare
che
uno
liquido.
Non
fare
uso
di
azoto
con
un
titolo
superiore
a
quello
del
fosforo
e
del
potassio.
Per
promuovere
la
fioritura
e
indurire
i
teneri
virgulti
cresciuti
in
inverno,
eseguire
una
somministrazione
con
un
fertilizzante
senza
azoto
(es.
0.10.10),
una
sola
volta
a
fine
febbraio
e
di
nuovo
ad
inizio
novembre.
Non
fertilizzare
durante
i
mesi
di
dicembre
e
gennaio. LE
MALATTIE.
Gli
Epiphyllum
sono
relativamente
indenni
da
parassiti.
I
più
comuni
sono
le
cocciniglie
a
scudetto
e
cotonose
che
possono
essere
controllate
spruzzando
un
insetticida
del
mercato,
o
anche
una
soluzione
a
metà
di
alcool
denaturato
ed
acqua.
Esche
per
lumache
devono
essere
messe
alla
base
con
regolarità,
poiché
amano
gli
Epiphyllum
e
possono
causare
gravi
danni
in
poco
tempo.
I
FIORI.
Occorrono
almeno
tre
anni
per
veder
fiorire
una
talea.
Le
piante
a
fioritura
diurna
hanno
una
stagione
che
inizia
verso
la
fine
di
aprile,
ha
il
picco
in
maggio
e
termina
in
giugno.
Molti
Epiphyllum
a
fioritura
notturna
sbocciano
nella
tarda
estate
o
all'inizio
dell'autunno.
IL
RINVASO.
Il
primo
rinvaso
riguarda
le
talee
ormai
radicate,
prestando
attenzione
che
non
tutte
le
varietà
emettono
radici
alla
stessa
velocità.
Quando
una
talea
ha
fatto
una
buona
crescita,
ed
ha
emesso
due
o
tre
foglie
discretamente
lunghe,
è
giunto
il
momento
di
metterla
in
un
vaso
da
20
cm.
usando
un
substrato
fresco
ed
asciutto
senza
annaffiare
per
una
settimana.
Si
bagna
poi
con
cautela
e
in
quantità
limitata
per
un
mese
prima
di
procedere
regolarmente.
Chi
non
ha
molto
spazio
può
far
crescere
le
piante
indefinitamente
nel
contenitore
da
20
cm.
altrimenti
a
distanza
di
qualche
anno
può
fare
un
trapianto
in
un
vaso
più
grande.
Il
rinvaso
richiede
la
sostituzione
del
suolo
e
dei
nutrienti
freschi.
Ciò
non
è
necessario
prima
di
3-4
anni,
se
nel
frattempo
sono
state
eseguite
regolari
fertilizzazioni.
Occorre
attendere
almeno
un
mese
dalla
fioritura
prima
di
rinvasare
la
pianta.
A
meno
che
non
si
sospetti
la
presenza
di
marciumi
o
malattie
alle
radici,
non
è
necessario
rimuovere
tutto
il
suolo,
è
sufficiente
toglierne
una
parte
e
sostituirlo
con
una
miscela
fresca
e
asciutta.
Con
le
annaffiature
regolarsi
come
sopra
specificato.
QUANDO
FIORIRANNO.
Come
regola
generale
fioriranno
nella
primavera
successiva
al
secondo
o
terzo
anno
dal
radicamento.
Per
portare
gli
Epiphyllum
alla
fioritura,
occorre
assicurarsi
che
ricevano
una
ridotta
temperatura
notturna
6-11°C
durante
l'inverno.
La
primavera
è
anche
il
tempo
della
fioritura
dei
cacti
a
coda
di
topo,
vecchi
di
due
anni
e
delle
Rhipsalis.
La
fioritura
delle
piante
di
Hoya
invasate
da
due
anni
avviene
all'inizio
dell'estate,
quella
dei
cacti
delle
Feste,
fra
Natale
e Pasqua,
in
piante
di
circa
due
anni
di
età. TALEE
RADICATE.
Usare
vasi
di
plastica
di
8-10
cm.
per
ogni
talea,
ricordando
di
non
permettere
mai
alle
radici
degli
Epiphyllum
di
seccare
completamente.
Due
talee
possono
essere
invasate
insieme
in
un
contenitore
da
20
cm.,
così
facendo
raggiungeranno
più
velocemente
la
maturità
fiorendo
in
un
tempo
più
breve.
Non
piantare
la
talea
più
profonda
di
3-5
cm:
è
sufficiente
quel
tanto
affiché
resti
eretta.
Sistemarla
all'ombra
per
una
settimana,
poi
metterla
nel
suo
posto
definitivo.
Non
annaffiare
per
una
settimana,
leggermente
il
mese
successivo,
e
con
regolarità
in
seguito.
TALEE
NON
RADICATE.
Stesso
meccanismo
descritto
sopra.
Mantenere
il
suolo
asciutto
o
leggermente
umido,
tenendo
le
talee
all'ombra
fino
a
quando
non
avranno
emesso
radici.
Cosa
che
accade
dopo
circa
due
mesi
se
conservate
al
caldo.
Spostarle
successivamente
in
luce
filtrata.
Se
compaiono
marciumi,
tagliare
la
parte
malata,
disinfettare,
fare
asciugare
e
ricominciare
il
processo.
Tutte
le
talee
devono
risultare
sane
prima
di
essere
invasate.
°°°°°°°°°°°°°°°°° RHIPSALIS
E
ALTRI
CACTI
EPIFITI. 
La
coltivazione,
il
suolo
e
il
periodo
di
fioritura
dei
cacti
epifiti
senza
spina
(Rhipsalis,
Chiapora,
Cryptocereus,
Disocactus,
Nopalxochia,....),
non
differiscono
da
quanto
abbiamo
indicato
per
Epiphyllum.
I
cacti
epifiti
più
spinosi
(Heliocereus,
Hylocereus,
Selenicereus,....)
fioriscono
durante
tutta
la
primavera
e
l'estate.
Noi
raccomandiamo
di
addizionare
alla
miscela
commerciale
venduta
per
piante
da
appartamento
o
a
quella
base
per
Epiphyllum,
della
sabbia
lavata
per
1/3
del
volume.
Queste
piante
preferiscono
luce
leggermente
più
forte
che
gli
Epiphyllum.
HOYA. (*)
Noi
abbiamo
trovato
che
queste
piante
crescono
bene
in
un
suolo
costituito
dal
40%
di
perlite
e
dal
60%
di
torba
di
sfagno.
Raccomandiamo
anche
una
miscela
composta
dal
suolo
per
piante
da
appartamento
più
1/3
di
perlite
o
pomice.
Il
vaso
sarà
di
plastica
e
si
annaffierà
subito
dopo
l'invaso
e
liberamente
durante
la
fioritura,
ma
permettendo
alla
superficie
del
suolo
di
seccare
fra
una
annaffiatura
e
l'altra
quando
le
piante
sono
a
riposo.
Non
rimuovere
il
ramoscello
dal
quale
i
fiori
sono
nati,
poiché
ne
porteranno
ancora
la
stagione
seguente.
Le
Hoya
possono
essere
indotte
a
crescere
in
piccoli
tralicci
o
in
panieri
appesi
e
devono
ricevere
almeno
quattro
ore
di
sole
filtrato
ogni
giorno.
Cresceranno
bene
anche
in
una
posizione
ombrosa,
ma
possono
non
fiorire
facilmente.
I
fiori
appariranno
dopo
due
o
tre
anni
che
le
talee
avranno
emesso
radici,
molte
varietà
fioriscono
a
primavera
e
in
estate.
Le
esigenze
in
fatto
di
temperatura,
umidità
e
fertilizzazione
richieste
sono
essenzialmente
le
stesse
definite
per
Epiphyllum.
Le
cocciniglie
amano
le
Hoya
per
cui
occorre
spruzzarle
con
una
soluzione
a
metà
di
alcool
denaturato
e
acqua,
così
da
tenere
il
parassita
sotto
controllo.
(*N.d.E.)
E' una Asclepiadacea e non un Cactus, tuttavia la Rainbow Gardens
Narsery ha voluto inserire il genere Hoya fra i cacti epifiti in
quanto assai simili sono le modalità di coltivazione
°°°°°°°°°°°°°°°°°
I
CACTI
A
CODA
DI
TOPO.
Aporocactus,
Aporophyllum,
Borzicactus
e
Disapora
richiedono
lo
stesso
trattamento
degli
Epiphyllum.
Per
il
suolo
aggiungere
1/3
di
sabbia
lavata
alla
miscela
commerciale.
Generalmente
più
un
cactus
è
densamente
coperto
di
spine,
più
luce
predilige.
Di
conseguenza
Aporocactus
e
Borzicactus
possono
tollerare
il
sole
diretto.
I
meno
spinosi
Aporophyllum
e
Disapora
(ibridi
intergenetici
di
Aporocactus
x
Epiphyllum
e
Disocactus
x
Aporocactus
rispettivamente)
preferiscono
la
luce
filtrata
come
gli
Epiphyllum.
La
stagione
di
fioritura
dei
cacti
a
coda
di
topo,
così
pure
le
modalità
di
rinvaso,
fertilizzazione,
annaffiatura
e
controllo
malattie
sono
le
stesse
descritte
per
Epiphyllum.

I
CACTI
DELLE
FESTE:
Natale,
Pasqua.
LUCE.
Provate
ad
immaginare
questi
cactus
(Schlumbergera,
Rhipsalidopsis)
nel
loro
habitat
di
crescita
ad
una
altitudine
fra
i
900
ed
i
1500
metri,
con
le
radici
tra
i
detriti
e
l'humus
delle
foglie
in
decomposizione,
o
in
terra
sassosa
di
luoghi
ombrosi.
A
differenza
di
altri
cacti
della
giungla
questi
non
si
arrampicano
sugli
alberi
per
raggiungere
la
luce
anche
se
talvolta
la
richiedono
filtrata.
SUOLO.
Sono
fatti
crescere
in
differenti
substrati,
ma
noi
abbiamo
trovato
che
la
miscela
migliore
è
costituita
dal
40%
di
perlite
o
pomice
e
60%
di
torba
di
sfagno.
ACQUA.
In
habitat
la
pioggia
varia
da
40
mm.
a
mese,
da
dicembre
a
marzo,
a
8
mm.
a
mese,
nella
stagione
secca.
Per
cui
è
evidente
che
richiedono
umidità
per
tutto
l'anno.
E'
bene
consentire
alle
piante
di
asciugare
leggermente
fra
una
annaffiatura
e
l'altra,
così
che
l'aria
possa
penetrare
tra
le
radici,
senza
peraltro
permettere
al
suolo
di
seccare
completamente.
Questi
cacti
possono
morire
per
troppa
o
per
poca
acqua.
FERTILIZZANTE.
Le
piante
vanno
concimate
almeno
una
volta
al
mese
con
un
fertilizzante
bilanciato
(ad
esempio
10.10.5).
Noi
lo
preferiamo
liquido
anche
se
quello
granulare
dura
più
a
lungo.
Per
i
cactus
di
Natale
(Schlumbergera)
si
smette
verso
settembre,
circa
due
mesi
prima
dell'inizio
del
periodo
a
giorno
corto
(luce
inferiore
a
10-12
ore).
La
fertilizzazione
riprende
al
termine
della
fioritura.
Il
cactus
di
Pasqua
(Rhipsalidopsis)
può
essere
alimentato
per
tutto
l'anno
eccetto
che
durante
la
fioritura.
FIORITURA.
Ci
sono
molte
piante
che
possono
fiorire
in
novembre,
dicembre,
aprile,
ma
nessuna
può
essere
confrontata
con
l'attraente
Cactus
di
Natale
e
di
Pasqua.
Queste
piante
sono
da
lungo
tempo
le
favorite
per
l'interno,
probabilmente
fra
le
più
popolari
fra
tutti
i
cacti
fioriti.
Mentre
molte
cactacee
sono
pensate
come
tipiche
del
deserto,
queste
non
vi
potrebbero
sopravvivere,
al
pari
di
quei
luoghi
dove
le
temperature
raggiungono
o
eccedono
il
livello
del
gelo.
Queste
piante
prosperano
con
temperature
comprese
fra
i
17
e
i
25°C,
luce
solare
forte
ma
indiretta,
come
potrebbe
fornire
una
veranda
soleggiata,
una
finestra
di
cucina
o
altra
area
all'interno
della
casa,
ove
sia
dominante
l'esposizione
a
sud,
ma
con
la
consapevolezza
che
geleranno
se
la
temperatura
dovesse
scendere
sotto
a
0°C.
COME
INDURLI
A
FIORIRE.
Si
possono
usare
due
metodi:
a)-
quello
della
temperatura
e
b)-
quello
del
fotoperiodo.
Secondo
il
primo
metodo
si
mantiene
la
temperatura
notturna
intorno
ai
14-17°C.
Ogni
variazione
al
di
sopra
o
al
di
sotto
di
questo
intervallo
influirà
sulla
crescita
ed
impedirà
la
fioritura.
Il
secondo
metodo
si
basa
su
di
un
breve
periodo
notturno
(meno
di
12
ore
di
buio)
a
temperature
superiori
a
17°C
in
grado
di
promuovere
la
formazione
dei
boccioli.
Queste
condizioni
dovrebbero
essere
mantenute
per
circa
un
mese.
Una
volta
che
sono
apparsi
i
bottoni
florali,
si
possono
riprendere
le
normali
abitudini
di
crescita.
Tenere
presente
che
temperature
più
alte
o
più
basse
durante
la
fase
della
formazione
dei
boccioli
ritarderanno
di
due-tre
settimane
la
fioritura.
I
cactus
di
Pasqua
non
richiedono
questo
trattamento.
COLTIVAZIONE.
La
propagazione
si
effettua
per
talea
di
stelo
(uno
o
due
articoli)
da
eseguirsi
in
qualunque
stagione.
Tuttavia
se
fatta
nei
mesi
invernali
è
necessario
fornire
calore
dal
basso
(circa
22°C).
Allorché
si
saranno
formate
le
radici
(2-3
settimane
più
tardi),
le
talee
vanno
invasate
nella
miscela
sopra
suggerita.
Per
prevenire
perdite
dovute
all'umidità,
consigliamo
di
usare
in
superficie
una
composta
ghiaiosa
o
brecciolino
da
acquario.
Ciò
guarnisce
il
vaso
conferendogli
un
bell'aspetto,
dopo
di
che
si
può
fertilizzare.
Staccare
due
segmenti
di
stelo
in
maggio-giugno
per
incrementare
la
ramificazione.
Problemi
causati
da
malattie
sono
pochi,
ma
le
piante
sono
soggette
agli
attacchi
delle
lumache
e
dei
bruchi.
Non
usare
prodotti
a
base
di
Diazinone
in
quanto
può
essere
causa
di
nanismo
e
distorsione.
Per
proteggersi
dai
marciumi
da
funghi,
usare
un
buon
fungicida
a
scopo
preventivo.
Le
cocciniglie
alle
radici,
quando
trovate,
possono
essere
trattate
immergendo
la
pianta
in
Malathion
o
prodotto
similare
tenendola
sommersa
fino
a
quando
non
si
nota
più
alcuna
bolla
d'aria.
Questo
assicura
che
il
sistema
radicale
è
saturo
ed
il
groviglio
di
radici
è
stato
trattato
in
modo
completo.
Il
trattamento
può
essere
ripetuto
se
ritenuto
necessario.
Chiazze
e
buchi
alle
foglie
non
sono
frequenti,
la
causa
è
da
ricercare
in
temperature
non
adatte:
troppo
alte
di
giorno
con
rapido
raffreddamento
di
sera.
Ciò
si
può
prevenire
con
una
crescita
in
ambiente
controllato,
senza
ripercussioni
sulla
fioritura.
Se
le
piante
sono
tenute
in
casa
assicurarsi
che
crescano
senza
vento
o
aria
calda
forzata
e
lontano
da
luoghi
surriscaldati
o
freddi.
Il
posto
migliore
è
costituito
da
una
stanza
con
temperatura
di
circa
14°C,
esposta
a
est
o
a
sud.
Quando
inizia
la
fioritura
i
vasi
possono
essere
spostati
dove
si
preferisce
così
da
poterseli
godere.
I
cactus
di
Natale
di
colore
bianco,
rosa,
giallo
mostreranno
tutte
le
loro
sfumature
se
durante
lo
stadio
di
formazione
dei
boccioli
saranno
stati
tenuti
a
11°C.
Questa
condizione
non
si
applica
per
i
cactus
di
Pasqua.

NOTE
FINALI.
Come
per
qualunque
serie
di
regole
o
suggerimenti
generali
per
la
cura
delle
piante,
vogliate
non
considerare
queste
come
incontrovertibili.
La
nostra
azienda
è
situata
in
un'area
ad
inverno
mite
e
con
estate
simile
a
quella
dei
tropici
(Vista,
California).
Noi
non
siamo
soggetti
ad
estreme
variazioni
di
temperature
come
potete
sperimentare
nella
vostra
zona.
Alcuni
di
voi
possono
tenere
i cacti
della
giungla
in
casa,
serra
o
ufficio
per
più
di
un
anno,
occorre
anche
essere
preparati
a
perdere
qualche
pianta
finché
non
si
scopre
il
fertilizzante
che
assicuri
la
crescita
migliore.
Il
suolo
è
solo
un
parametro
del
regime
di
crescita,
che
deve
integrarsi
con
altri
fattori
come
la
luce
(intensità
e
durata),
aria
(qualità
e
movimento),
fertilizzante
(frequenza,
tipo,
potenza),
acqua
(pH,
sostanze
disciolte,
inquinanti,
frequenza,
ecc.),
uso
di
pesticidi
e
così
via.
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Ulteriori utili informazioni inerenti la coltivazione, la
moltiplicazione e la fioritura dei cacti Epifiti è possibile reperirle
nell'interessante sito del prof. Michel Combernoux,
esperto ed appassionato collezionista francese di questi meravigliosi cacti, fin dal 1988.
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